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PROGETTO PILOTA
PROGRAMMA INTERREG III
CADSES priority 3
a.s. 2004 /2005
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PROVINCIA DI LECCE
UNIVERSITA' DI LECCE - DIPARTIMENTO DI ECOLOGIA
C.E.A. (Centro di Educazione Ambientale) OTRANTO |
in collaborazione con
IST. COMPRENSIVO "L. DA VINCI" - Cavallino (Le)
LEGAMBIENTE ass onlus Circ. Terr. "G. Morrieri" Otranto
EMYS ass onlus, ente gestore L.E.A Prov. Lecce
AMBASCIATA di ROMANIA
AMBASCIATA di ALBANIA |
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IDEA PROGETTUALE
La finalità generale del progetto pilota è di promuovere processi di formazione innovativi e orientativi tramite i quali garantire l'acquisizione delle competenze necessarie per muoversi in modo nuovo e autonomo nel mondo del lavoro.
In quest'ottica la scuola è l'agenzia educante per eccellenza in grado di offrire un contesto, fisico e relazionale, che garantisca una continuità tra i processi formativi in senso stretto e l'ambiente extra-scolastico, in maniera tale che gli alunni abbiano la possibilità di trasferire concretamente nella vita lavorativa, i risultati di quanto appreso "in aula".
Le tematiche socio-ambientali che si intendono proporre e la presenza sul territorio idruntino di ben tre S.I.C. (Siti di Interesse Comunitario) individuati dalla L.R. 19/97, sono un ottimo pretesto "educativo" ed un terreno elettivo di ricerca, di intenzioni ed azioni di cambiamento, profondamente contraddistinte da complessità didattica, accordi interistituzionali, qualità dei risultati appresi, con caratteri isomorfi alle intenzioni ed alle azioni di cambiamento che oggi si manifestano nel sistema scolastico.
Il fine è di stimolare nel gruppo target la motivazione alla conoscenza delle caratteristiche naturali e storico-culturali del proprio territorio mediante strumenti attivi e partecipativi. Attraverso la conoscenza dell'importante patrimonio locale e delle problematiche ad esso annesse, lo studente sarà in grado di verificare le reali possibilità di sviluppo imprenditoriale legato sia alla tutela del suddetto patrimonio che alla promozione della conoscenza e valorizzazione dello stesso.
Si ritiene così opportuno partire dall'idea di coniugare l'innovazione dei meccanismi di funzionamento dell'apparato scolastico con gli obiettivi peculiari innovazione didattica di tipo ambientale, puntando su azioni di sostegno di tipo informativo, educativo e formativo coinvolgenti per le nuove generazioni.
A livello globale e locale, l'emergere della questione ambientale ha prodotto una sempre più diffusa coscienza della necessità di definire nuovi modelli culturali ed economici, individuali e collettivi. L'idea progettuale è partita proprio da questo assunto.
Con la messa in rete di diversi enti con precipue finalità educative e con competenze specifiche, si intende contribuire al recupero di modelli "poveri" di sviluppo economico caratteristici delle aree coinvolte, con il triplice fine di: 1) prevenirne la scomparsa (come sta già accadendo per alcune forme di artigianato); 2) coinvolgere le nuove generazioni con metodo scientifico e con strumenti innovativi: la videoproiezione di "macroinvertebrati bentonici" da stereoscopio, e con il contemporaneo utilizzo di materiali poveri, quindi a basso costo, come l'argilla per stimolare la capacità di creare con la metodologia didattica dell'imparare facendo; 3) realizzare in concreto i presupposti del concetto di sviluppo economico consapevole e sostenibile, proprio in relazione ai punti 1 e 2.
L'evoluzione economica e sociale di un territorio, soprattutto se si considera un'area protetta e le attigue zone "cuscinetto", passa necessariamente attraverso il rispetto, la valorizzazione e l'attivazione delle specifiche economie locali.
Si intende, pertanto, "provocare" il coinvolgimento attivo dei soggetti locali in qualità di "attori" centrali del processo di pianificazione, quali: l'Assessorato all'Ambiente del Comune di Otranto; il C.E.A. (Centro di Educazione Ambientale) di Otranto; l'Ecomuseo Naturalistico Multimediale ad esso collegato; il L.E.A. (Laboratorio di Educazione Ambientale) - Assessorato all'Ambiente della Provincia di Lecce; il Dipartimento di Ecologia dell'Università di Lecce; il circolo territoriale di Legambiente Otranto; l'Istituto Comprensivo "L. da Vinci" di Cavallino, individuato in riferimento alle azioni didattico-divulgative, scientifiche e linguistiche, già sperimentate sul territorio ed in collaborazione con i locali "portatori di interesse"; un'artigiano talentino che ha sperimentato con successo la "trasposizione" in manifattura artigianale degli esemplari di meio fauna delle acque transizionali idruntine.
OBIETTIVI
Obiettivi didattici
a) Conoscenza di:
- ecosistema acque transizionali in zona S.I.C. IT 9150011
- fascia interditale: morfologia delle coste, macchia mediterranea, ecc.
- fattori biotici e abiotici (relativi a biotopo e biocenosi)
- anatomia e fisiologia degli invertebrati detritivori bentonici
- catena ecologica del "sistema" Salento
- rete trofica; nicchie ecologiche
- organismi che operano per la difesa e la protezione dell'ambiente.
b) Acquisizione del concetto di risorse naturali "non-rinnovabili".
c) Analisi di base dell'impronta ecologica l'impatto antropico: modelli di urbanizzazione, forme di agricoltura; sfruttamento turistico della costa, modelli di utilizzo eco-compatibile.
d) Produzione finale artistico-scientifica di manufatti in argilla riproducenti, in forma di fischietti, esemplari di meiofauna.
Obiettivi formativi
a) Lavoro in gruppo, e in rete, tra agenti educanti di territori differenti per sistema
socio-culturale ed economico (Italia, Albania, Romania).
b) Lavoro di gruppo e peer tutoring.
c) Rinforzare competenze relative alle capacità di assunzione del compito.
d) Trasmettere un insegnamento dinamico in cui gli allievi svolgono un ruolo attivo e propositivo nell'individuazione dei contenuti dell'attività formativa.
e) Sostenere competenze relative all'ecosistema di pertinenza.
f) Scambio delle conoscenze e degli strumenti didattici utilizzati, tra docenti, o acquisiti, tra studenti, in relazione ai contenuti in oggetto.
g) Strutturazione di una mentalità lavorativa ed imprenditoriale, in generale e in relazione alle differenze di genere, propedeutica all'inserimento nel contesto lavorativo, in un visione di sostenibilità ambientale e di sviluppo socio-culturale.
h) Recupero di una tradizionale forma di artigianato direttamente riferibile all'idea di sviluppo economico consapevole e sostenibile.
i) Conoscenza e utilizzo dei modelli ecoturismo: perché e come.
GRUPPI TARGET
- Docenti delle scuole italiane ogni ordine e grado e appartenenti a Paesi Partner
- (I^ fase)
- Alunni di V^ classe elementare e di I^ media (II^ fase)
- Giovani drop out dei Paesi partner (III^ fase)
RISULTATI ATTESI
a) Motivazione alla partecipazione.
b) Coinvolgimento attivo degli attori coinvolti, pubblici e privati.
c) Conoscenza del proprio territorio e degli strumenti atti a tutelarlo, valorizzarlo e promuoverne lo sviluppo sostenibile (professioni "verdi").
d) Riscoperta di una forma antica di economia locale che attraverso la consapevolezza di essere protagonisti attivi del proprio percorso formativo, didattico ed esperenziale porti alla strutturazione di una mentalità lavorativa ed imprenditoriale .
e) Produzione e pubblicazione di una brochure con la produzione (in laboratorio, sia dai docenti che dagli studenti, sotto la guida dell'artigiano esperto) dei manufatti in argilla riproducenti, in forma di fischietti, esemplari di meiofauna.
f) Organizzazione, con partecipazione attiva del gruppo target, di una convegno finale di informazione e sensibilizzazione sulla tematica in oggetto: finalità, obiettivi raggiunti, strategie di bottom up attivate.
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